Ammettetelo, anche voi davanti a una foto ritraente qualcuno con la pelle di porcellana avete gridato al Photoshop. E invece potrei stupirvi dicendovi che il buon 98% delle volte basta saper creare una buona base trucco.

Esattamente come per costruire un qualsiasi edificio bisogna partire da delle fondamenta solide, anche nel mondo della cosmesi non si può pensare di creare chissà quale trucco elaborato senza dare la giusta attenzione a quella che è la scelta del fondotinta, della cipria e dei correttori (sì, al plurale!) da usare. Semplicemente non si fa. Eppure se dovessi contare quante di voi puntualmente mi dicono “fondotinta? Ah perché, devo metterlo per forza? Io di solito non lo uso”, le dita di entrambe le mani non mi basterebbero.

Il fondotinta non serve solo per dare uniformità al colorito della pelle (o almeno, mi riferisco alla maggioranza dei casi che non presenta particolari discromie, ma di questo magari parlerò in futuro in un post a parte), ma svolge anche l’ottima funzione di “aggrappante” su cui si andranno poi a fissare tutti gli altri prodotti. Non a caso parliamo proprio di “base”.

Ma quale fondotinta scegliere? Dopotutto in commercio ne esistono di così tanti tipi! Fluidi, compatti, in polvere… C’è solo l’imbarazzo della scelta.
E come dicevo anche nel post precedente, qui (e un po’ ovunque) vale la regoletta d’oro “ciò che va bene per gli altri non è detto che vada bene per me”. In particolar modo, bisogna innanzitutto capire il tipo di pelle su cui dobbiamo andare a lavorare, ed in base a questa orientarci verso un prodotto piuttosto che un altro.

  • I fondotinta in polvere: possono essere di due tipi, in polvere libera e in polvere compatta. Sono particolarmente indicati per chi ha una pelle piuttosto grassa e lucida, proprio per la loro capacità opacizzante. Come è facilmente intuibile, invece, sono sconsigliati per chi ha una pelle secca, dato che potrebbe farla seccare ancora di più oltre a mettere in evidenza eventuali screpolature, al posto di camuffarle.
  • I fondotinta fluidi: sono probabilmente quelli più gettonati e commercializzati, proprio perché vanno bene praticamente per tutti i tipi di pelle. Vengono stesi con i pennelli, con le spugnette, addirittura con le dita… Anche se io consiglio sempre e solo il pennello, sia per una migliore stesura, e sia per un risparmio effettivo del prodotto. Non mi credete? Provate a spalmarvi un po’ di fondotinta con un polpastrello, e ora ditemi quanto prodotto vi ritrovate in faccia e quanto invece è rimasto incollato al dito.
    I fondotinta fluidi differiscono anche moltissimo tra di loro in base al tipo di coprenza: avremo quelli più coprenti e pastosi e quelli più liquidi e leggeri, che aggiungono giusto un velo di colore. Padroneggiando le varie caratteristiche dei singoli prodotti, nulla ci vieta di miscelarli insieme: voglio creare una base mediamente coprente ma un singolo fondotinta fluido risulta essere fin troppo pastoso e pesante da tenere in volto? Il colore non mi soddisfa pienamente perché risulta essere troppo scuro/troppo chiaro rispetto al colore della pelle? Nessun problema! Ogni volto è la mia tela e i cosmetici sono i miei colori. Ogni bravo artista sa quanto importante sia miscelare, miscelare e sperimentare sempre.

Un’altra importante distinzione da tenere a mente quando parliamo di cosmetica professionale, è la differenza tra prodotti minerali e prodotti che invece non lo sono.
Solitamente, quando un prodotto è a base di minerali, è espressamente specificato (un esempio? Il fondotinta mineralize della MAC). Questo perché i prodotti minerali hanno specifiche caratteristiche: sono estremamente idratanti e donano un’incredibile lucentezza, proprio per la presenza di microcristalli minerali al loro interno. Per questo sono fortemente indicati per chi ha una pelle secca, ma in generale per chi ne fa un uso quotidiano per la loro capacità di non appesantire la pelle e quindi di non stressarla. MA ovviamente c’è un ma, altrimenti sarebbe troppo bello per essere vero. I prodotti minerali non sono a lunga durata né resistenti all’acqua, per questo tendono a rovinarsi dopo circa 3 o 4 ore che li teniamo sul viso.

Al contrario, i prodotti non minerali sono tutti quei prodotti long lasting, waterproof e chi più ne ha più ne metta perché sono pieni di siliconi. Sì, avete capito sicuramente da voi che farne un uso quotidiano distruggerebbe la pelle in un battibaleno, ed è per questo che giusto qualche riga sopra ho fortemente consigliato di passare ai prodotti minerali per l’uso giornaliero. E tuttavia i prodotti non minerali sono in assoluto i migliori in termini di resa, quindi se avete la necessità di un trucco che vi duri da mattino fino a sera rimanendo fresco come appena fatto, a prova di acqua, umidità e sudore, la vostra scelta dovrà orientarsi su questi (anche perché ce la vedete ad esempio una sposa che al momento del fatidico Sì si mette a piangere facendo sciogliere tutto il fondotinta? Ecco. Ci sono circostanze in cui si deve chiedere alla propria pelle di fare un piccolo sforzo, che una volta tanto non muore nessuno).

Nota bene: ricordiamoci che parlo di cosmesi professionale, difficilmente troverete questa distinzione nei prodotti low cost da grandi magazzini.

Bene, una volta effettuata la giusta scelta del tipo e della tonalità (mi sembra superfluo sottolineare che non dev’essere né più chiaro né più scuro della vostra pelle: gente, fidatevi, si vede.), come si stende il fondotinta? Ho già consigliato calorosamente l’utilizzo del pennello, io personalmente mi trovo benissimo con il Duo Fibre della MAC. Se volete un effetto molto più coprente, invece, utilizzate un pennello dalle setole molto compatte. La regoletta aurea è che il fondotinta va steso rigorosamente dal centro del volto verso le estremità. Perché? Semplice. Nel caso in cui doveste stendere per sbaglio del prodotto in eccesso, vi assicuro che preferireste averlo in piena faccia e non sulla fronte o nello stacco con il collo. Aggiungete sempre poco prodotto per volta e stendetelo con cura, stando attente a non lasciare i segni delle pennellate. Lo step successivo sarà un eventuale utilizzo dei correttori cromatici per definire i chiaroscuri del volto, ed infine l’applicazione della cipria per fissare il tutto.

Beh, che dire? Spero di non essermi dilungata troppo, e che queste linee guida possano servirvi per orientarvi nell’acquisto dei prodotti maggiormente indicati per voi.

Fulvia