Il correttore è uno di quei “must have” di ogni donna, una delle cose che generalmente non si fa mai mancare nella borsetta. Esso infatti, se utilizzato con cognizione prima del fondotinta (QUA il mio articolo riguardante la scelta del fondotinta più adeguato), permette di coprire con successo le discromie del volto, rendendo l’incarnato più uniforme in vista del successivo makeup.

Come avrete notato, nel titolo ho utilizzato la parola “correttori” al plurale, ma prima di spiegarvi il perché di ciò, vorrei spendere qualche parolina su una nozioncina d’arte che dovrete tenere sempre bene a mente quando si parla di makeup: la teoria dei colori.

Brevemente, diciamo che esistono tre colori principali, che non possono essere ottenuti dalla miscela di nessun altro colore: i colori primari. Essi sono il rosso, il giallo e il blu.

 

I tre colori primari

 

Dall’unione di questi tre colori, ne otteniamo altri, che definiremo colori secondari: l’arancione (rosso + giallo), il verde (giallo + blu), ed il viola (rosso + blu).

 

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Definiamo infine colori complementari la coppia formata da un colore secondario + il colore primario che non lo compone, quindi arancione e blu, viola e giallo e verde e rosso.

La peculiarità dei colori complementari, che dovrete tenere sempre a mente, è che ogni coppia è formata da colori che se sovrapposti si neutralizzano, mentre se accostati si accentuano.

La ruota cromatica di Goethe
La ruota cromatica di Goethe

 

Bene. Iniziate a capire come dai correttori siamo finiti a parlare di teoria dei colori, vero? No? Scopriamolo allora insieme a pagina 2!